La Collezione Peggy Guggenheim è uno dei musei più importanti in Italia per l’arte europea e americana del Novecento. Si trova a Palazzo Venier dei Leoni, a Dorsoduro, proprio sul Canal Grande, tra il ponte dell’Accademia e la basilica della Salute. Qui Peggy Guggenheim, collezionista americana, ha vissuto per trent’anni circondata da Picasso, Pollock, Magritte e dai suoi cani, e qui è sepolta, nel giardino.
La visita è molto diversa da quella ai grandi musei veneziani di pittura antica. Le sale sono stanze di una casa, luminose e a misura d’uomo; dalla terrazza guardi le gondole passare sotto una statua equestre di bronzo; nel giardino si cammina tra le sculture. In un’ora e mezza, due ore al massimo, vedi tutto con calma. È anche una buona tappa per chi a Venezia ha già riempito gli occhi di ori e Tintoretto e ha voglia di cambiare secolo.
Biglietti e prezzi: ufficiale €17, Tiqets €20
Il biglietto comprende la collezione permanente di Peggy Guggenheim, la Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, il Giardino delle sculture Nasher e, di norma, le mostre temporanee in corso. Tutti i prezzi possono cambiare: ricontrollali sul sito ufficiale prima di pagare.
| Biglietto | Sito ufficiale | Su Tiqets |
|---|---|---|
| Intero | €17 | €20 |
| Over 70 | €14 | — |
| Studenti sotto i 26 anni (con tessera) | €9 | — |
| Bambini sotto i 10 anni e soci | gratis | — |
| Audioguida | €7 | non inclusa |
Diciamolo chiaramente: il biglietto ufficiale costa meno. Su Tiqets l’intero “con accesso rapido” costa €20, cioè €3 in più a persona rispetto ai €17 del sito del museo, e non è rimborsabile. Anche chi compra sul sito ufficiale evita la fila alla cassa, perché entra direttamente con il biglietto online. Tiqets ha senso soprattutto se usi già la sua app per altri biglietti a Venezia e preferisci tenere tutto nello stesso posto, con conferma immediata sul telefono. Se viaggi con ragazzi, studenti o over 70, compra sul sito ufficiale: sulla scheda Tiqets trovi solo il biglietto intero.
Listino a confronto
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| Piattaforma | Prezzo | Valutazione | Durata | Book |
|---|---|---|---|---|
| Tiqets Collezione Peggy Guggenheim: Biglietto con accesso rapido Prezzo migliore | €20a persona | ★ 4.6755 recensioni | — | Prenota su Tiqets |
Serve prenotare?
Non è obbligatorio: la biglietteria del museo vende anche sul posto. Il museo però consiglia l’acquisto online, e ha ragione. Nei fine settimana di primavera, in estate e durante i mesi della Biennale, la coda alla cassa nelle ore centrali può essere lunga. Con il biglietto già in tasca, arrivare alle 10:00 in punto o dopo le 16:00 è il modo più semplice per trovare le sale tranquille.
Dorsoduro Museum Mile
La Peggy Guggenheim fa parte del circuito Dorsoduro Museum Mile, insieme alle Gallerie dell’Accademia, a Palazzo Grassi–Punta della Dogana e a Palazzo Cini. Secondo il circuito, chi ha un biglietto pagato in uno dei musei ottiene la tariffa ridotta negli altri entro 7 giorni: alla Guggenheim si scende a €14, all’Accademia a €17. Conserva il biglietto e mostralo in cassa; le condizioni esatte sono sui siti dei musei.
Orari: attenzione al martedì
La Collezione è aperta tutti i giorni tranne il martedì, dalle 10:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:00. È chiusa anche il 25 dicembre. Il martedì di chiusura è la cosa da ricordare quando organizzi Dorsoduro: le Gallerie dell’Accademia, a cinque minuti a piedi, chiudono invece il lunedì. Dal mercoledì alla domenica puoi vederle entrambe nella stessa giornata; il lunedì resta aperta solo la Guggenheim, il martedì solo l’Accademia.
Quando andare
Da maggio a novembre Venezia ospita la Biennale, che negli anni pari è dedicata all’arte e in quelli dispari all’architettura. In quei mesi il pubblico dell’arte contemporanea affolla la Guggenheim, e le mostre temporanee del museo sono spesso pensate per dialogare con la Biennale: è il periodo più interessante, ma anche il più pieno. Un dettaglio utile: i padiglioni della Biennale ai Giardini e all’Arsenale di norma chiudono il lunedì, mentre la Guggenheim il lunedì è aperta. Se hai un solo lunedì a Venezia durante la Biennale, questo è il museo giusto.
In inverno, soprattutto nei giorni feriali di gennaio e febbraio fuori dal Carnevale, le sale sono tranquille anche a metà giornata e la luce bassa sulla terrazza è bellissima. Tieni conto però che con l’acqua alta le fondamenta di Dorsoduro verso la Salute possono allagarsi per qualche ora: controlla le previsioni della marea prima di uscire.
Chi era Peggy Guggenheim
Peggy Guggenheim (1898–1979) era figlia di Benjamin Guggenheim, morto nel naufragio del Titanic, e nipote di Solomon R. Guggenheim, il fondatore del museo di New York. Negli anni Trenta e Quaranta, tra Londra, Parigi e New York, comprò con un ritmo impressionante opere di artisti allora poco considerati: si racconta che il suo proposito fosse “comprare un quadro al giorno”. A New York aprì la galleria Art of This Century, dove fece conoscere tra gli altri il giovane Jackson Pollock, e fu per qualche anno sposata con il pittore Max Ernst.
Nel 1948 la sua collezione fu esposta alla Biennale di Venezia, nel padiglione greco, ed ebbe un grande successo. L’anno dopo Peggy comprò Palazzo Venier dei Leoni e ci si trasferì. Dal 1951 aprì la casa e la collezione al pubblico durante la bella stagione. Alla sua morte, nel 1979, la collezione passò alla Fondazione Solomon R. Guggenheim, che la gestisce ancora oggi insieme ai musei di New York e Bilbao e l’ha aperta tutto l’anno a partire dal 1980.
Il palazzo “non finito”
Palazzo Venier dei Leoni è un palazzo incompiuto: fu iniziato nel 1748 su progetto dell’architetto Lorenzo Boschetti per la famiglia Venier, ma la costruzione si fermò al pianterreno. Per questo, visto dal Canal Grande, appare come un lungo edificio basso di pietra bianca, stretto tra palazzi molto più alti. Il nome “dei Leoni” deriva, secondo la tradizione, dalle teste di leone scolpite lungo la facciata sull’acqua.
Come si svolge la visita
Si entra dalla calle, non dal Canal Grande. Il palazzo, rimasto incompiuto, si sviluppa in orizzontale e non in altezza, quindi la visita è semplice anche con un passeggino.
Un ordine che funziona:
- Le sale della casa, cioè le stanze dove Peggy viveva, con la collezione permanente disposta più o meno in ordine cronologico: dal Cubismo e dalle avanguardie di inizio secolo fino al Surrealismo e agli americani del dopoguerra.
- La terrazza sul Canal Grande, al centro della facciata, con l’Angelo della città. Vale la pena di tornarci anche alla fine, quando la luce è cambiata.
- La Collezione Schulhof e le sale delle mostre temporanee, negli spazi aggiunti attorno al giardino.
- Il giardino delle sculture, con la tomba di Peggy e, se ti serve una pausa, il caffè.
Se vuoi un filo conduttore, l’audioguida da €7 racconta sia le opere sia la vita di Peggy nella casa: per chi non conosce bene il Novecento vale la spesa.
Cosa vedere: le opere da non perdere
La collezione copre i grandi movimenti della prima metà del Novecento: Cubismo, arte astratta, Surrealismo, Espressionismo astratto americano. Le opere possono ruotare o essere prestate ad altre mostre, quindi non dare per scontato di trovare ogni singolo quadro: se ce n’è uno che ti sta a cuore, controlla sul sito del museo la voce “on view” della sua scheda.
L’impero delle luci di René Magritte
Il quadro simbolo del museo: una strada notturna con un lampione acceso, sotto un cielo azzurro pieno di nuvole diurne. Magritte lo dipinse nel 1953–54 e l’effetto, giorno e notte nella stessa immagine, è più inquietante di quanto sembri in fotografia. Fermati qualche minuto davanti.
Jackson Pollock
Peggy fu la prima grande sostenitrice di Pollock, e la collezione conserva alcune sue opere chiave, come Alchimia (Alchemy), uno dei primi quadri realizzati con la tecnica del “dripping”, e La donna luna, di qualche anno prima. Guardale da vicino e poi da lontano: sono due quadri diversi.
L’Angelo della città di Marino Marini
Sulla terrazza affacciata sul Canal Grande c’è la scultura più fotografata del museo: un cavaliere nudo in bronzo, a braccia aperte, su un cavallo con il collo teso. È L’Angelo della città di Marino Marini, del 1948, fusa nel 1949. Chi passa in vaporetto la vede dall’acqua; tu, dalla terrazza, hai la vista opposta sul Canal Grande, verso i palazzi della riva opposta e il ponte dell’Accademia.
Gli altri nomi
Nelle sale incontri Picasso, Kandinsky, Mondrian, Brancusi, Giacometti, Max Ernst, Dalí, de Chirico, Miró e Alexander Calder. La Collezione Schulhof, donata al museo, aggiunge opere del secondo Novecento, europee e americane. Accanto alla collezione permanente il museo organizza mostre temporanee, spesso nelle sale che si affacciano sul giardino.
Il giardino e la tomba di Peggy
Il Giardino delle sculture Nasher è una piccola oasi verde: sculture tra gli alberi, panchine all’ombra, un caffè. In un angolo c’è la tomba di Peggy Guggenheim: le sue ceneri riposano qui, accanto alla lapide dove sono sepolti i suoi cani, i Lhasa Apso che l’hanno accompagnata per tutta la vita, ognuno con il suo nome inciso nella pietra. È uno dei luoghi più inaspettati e personali di tutta Venezia.
Audioguida, visite e servizi
- Audioguida: €7, in più lingue. Il museo propone anche visite guidate; controlla sul sito il calendario e le lingue disponibili.
- Borse: zaini e borse grandi non sono ammessi nelle sale. All’ingresso ci sono armadietti gratuiti. Non presentarti con le valigie.
- Foto: consentite senza flash e senza treppiede.
- Accessibilità: gli spazi sono accessibili, i passeggini sono ammessi e gli animali di assistenza sono benvenuti.
- Tempo: calcola un’ora e mezza per la collezione e il giardino, due ore se c’è una mostra temporanea che ti interessa.
- Bambini: sotto i 10 anni entrano gratis, e la terrazza, il giardino e le forme di Calder funzionano bene anche con i più piccoli.
Come arrivare
Il museo si trova a Dorsoduro 701, tra il ponte dell’Accademia e la Salute. L’ingresso è sulla calle, non sul Canal Grande: segui le indicazioni per la “Collezione Peggy Guggenheim” sui muri delle calli.
- In vaporetto: fermata Accademia, servita dalle linee 1 e 2, poi circa cinque minuti a piedi verso est. In alternativa fermata Salute, sulla linea 1, a pochi minuti dall’ingresso. Un biglietto singolo costa €9,50 e vale 75 minuti; i dettagli sono nella pagina sul vaporetto ACTV.
- A piedi da San Marco: attraversa il ponte dell’Accademia da campo Santo Stefano e segui le indicazioni per la Salute, in tutto circa 15–20 minuti. Oppure usa il traghetto Santa Maria del Giglio–Salute (€2), una gondola che attraversa il Canal Grande in pochi minuti.
- Da Rialto: la linea 1 ti porta ad Accademia costeggiando i palazzi del Canal Grande: è già una visita.
Cosa vedere nei dintorni
La Peggy Guggenheim sta nel cuore del quartiere più “museale” di Venezia, raccontato nella pagina su Dorsoduro:
- Gallerie dell’Accademia, a cinque minuti: la grande pittura veneziana dal Trecento al Settecento, da Bellini a Tiziano. Chiude il lunedì. Tutto nella pagina sulle Gallerie dell’Accademia.
- Basilica della Salute e Punta della Dogana, a pochi minuti verso est: la chiesa barocca votiva e il museo di arte contemporanea della Collezione Pinault, sulla punta tra Canal Grande e canale della Giudecca. Vedi la pagina su Salute, San Giorgio e Frari.
- Le Zattere, la lunga fondamenta soleggiata sul canale della Giudecca, perfetta per un gelato dopo il museo.
- Ca’ Rezzonico, il museo del Settecento veneziano, a una fermata di vaporetto: lo trovi nella pagina su Ca’ Pesaro e Ca’ Rezzonico.
Una giornata a Dorsoduro, conti alla mano
Un itinerario che funziona dal mercoledì alla domenica: Accademia alle 9:00, quando apre, per due ore di pittura veneziana; pranzo in campo San Barnaba o alle Zattere; Guggenheim nel primo pomeriggio; tramonto sulla riva della Salute. Con i prezzi ufficiali spendi €20 per l’Accademia e, grazie alla riduzione del Dorsoduro Museum Mile, €14 invece di €17 per la Guggenheim: €34 a testa invece di €37. Se hai tra i 18 e i 25 anni e sei cittadino dell’Unione europea, all’Accademia paghi appena €2, e da studente sotto i 26 anni alla Guggenheim €9.
Domande frequenti
Quanto costa il biglietto della Collezione Peggy Guggenheim?
Sul sito ufficiale l'intero costa €17, gli over 70 pagano €14 e gli studenti sotto i 26 anni €9 con documento. I bambini sotto i 10 anni entrano gratis. Su Tiqets il biglietto costa €20, cioè €3 in più.
Che giorno è chiusa la Peggy Guggenheim?
Il museo è chiuso il martedì e il 25 dicembre. Gli altri giorni apre dalle 10:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:00.
Bisogna prenotare la Peggy Guggenheim?
Non è obbligatorio: i biglietti si comprano anche in biglietteria. Il museo consiglia però l'acquisto online, perché nei giorni di punta, in primavera, in estate e durante la Biennale, la coda alla cassa può essere lunga.
Quali sono le opere più famose della collezione?
Tra le più note ci sono L'impero delle luci di Magritte, i dipinti di Jackson Pollock, L'Angelo della città di Marino Marini sulla terrazza sul Canal Grande e opere di Picasso, Kandinsky, Dalí, de Chirico, Max Ernst e Calder. Alcune opere possono essere in prestito a mostre temporanee.
Dov'è sepolta Peggy Guggenheim?
Le ceneri di Peggy Guggenheim, morta nel 1979, riposano nel giardino del palazzo, accanto alla lapide dei suoi amati cani. La tomba si trova nell'angolo del Giardino delle sculture ed è visibile con il normale biglietto.
Posso entrare con lo zaino?
No, zaini e borse grandi non sono ammessi nelle sale. Ci sono armadietti gratuiti all'ingresso. Le foto sono permesse senza flash e senza treppiede.
Quanto dista la Peggy Guggenheim dalle Gallerie dell'Accademia?
Circa cinque minuti a piedi lungo le calli di Dorsoduro. Ricorda che l'Accademia chiude il lunedì e la Guggenheim il martedì, quindi dal mercoledì alla domenica puoi vederle entrambe nello stesso giorno.