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Contributo di accesso a Venezia: chi paga, quanto e come

Nei giorni stabiliti dal Comune chi visita Venezia in giornata paga un contributo per entrare nella città antica. Qui trovi le regole che valgono ogni anno: importi, orari, esenzioni, isole escluse, come ottenere il QR code e cosa rischi senza.

  • In anticipo€5
  • Ultimi 3 giorni€10
  • Orari8:30–16:00
  • Under 14esenti
Non è il sito ufficiale
La stazione di Santa Lucia vista dal Canal Grande, con un vaporetto all'imbarcadero: uno dei principali punti di accesso alla città antica

Il contributo di accesso (in inglese Venice access fee o day tax) è la somma che il Comune chiede ai visitatori giornalieri per entrare nella città antica di Venezia in alcuni giorni dell’anno. Costa €5 se lo paghi entro il quarto giorno prima della visita e €10 se lo paghi dopo, si applica dalle 8:30 alle 16:00 e si paga solo su cda.ve.it. Chi dorme in una struttura del Comune non paga, ma deve comunque procurarsi un QR code di esenzione.

Le regole di fondo restano le stesse da una stagione all’altra; cambiano invece i giorni, fissati ogni anno con un calendario. Questa pagina spiega il meccanismo, così sai come comportarti qualunque sia la data del tuo viaggio.

Cos’è e dove si applica

Il contributo è previsto da una norma nazionale del 2010 che consente al Comune di Venezia di chiedere un contributo a chi accede alla città antica e alle isole minori, ed è disciplinato da un regolamento del Consiglio comunale. L’obiettivo dichiarato è regolare i flussi nei giorni di maggiore pressione turistica, spingendo chi può a scegliere altre date o a fermarsi a dormire.

L’area interessata è la città antica: i sei sestieri del centro storico più la Giudecca e San Giorgio Maggiore. Il regolamento permette alla Giunta di escludere le isole minori, e finora lo ha sempre fatto: nei giorni di applicazione non si paga per Lido (compresi Alberoni e Malamocco), Pellestrina, Murano, Burano, Torcello, Mazzorbo, Sant’Erasmo, Vignole e le altre isole della laguna. Neppure la terraferma, Mestre compresa, è soggetta al contributo.

Esiste poi una zona di confine: chi accede soltanto al Ponte della Libertà, a Piazzale Roma, alla stazione di Santa Lucia, al Tronchetto, alla Marittima o a San Basilio è esente per il tempo che passa lì. Serve a chi cambia mezzo senza entrare in città.

Chi paga e chi no

In sintesi: paga il visitatore giornaliero dai 14 anni in su che entra nella città antica durante l’orario di applicazione, in un giorno del calendario. Per tutte le altre categorie la situazione è questa.

CategoriaPaga?Deve registrarsi?
Visitatore in giornata, 14 anni o piùSì, €5 o €10Sì, riceve il QR code pagando
Minori di 14 anniNoNo, basta un documento
Residenti nel Comune di Venezia e nati a VeneziaNoNo, basta un documento
Residenti nella Regione VenetoNoNo, basta un documento
Chi lavora o studia nella città antica, chi paga l’IMU nel Comune e familiariNoSecondo il caso, vedi il portale
Ospiti di hotel, B&B, appartamenti e campeggi nel Comune di VeneziaNo, dal giorno di arrivo a quello di partenzaSì, QR code di esenzione
Persone con disabilità e un accompagnatoreNoDi norma no, basta la documentazione; verifica il tuo caso sul portale
Parenti fino al terzo grado di residenti, ospiti di residentiNoSì, con autocertificazione
Chi va a visite mediche, atleti in gara, gite scolasticheNo
Passeggeri delle crociereSì, tariffa ordinaria

La distinzione che conta è fra esclusi, che non fanno niente, ed esenti, che non pagano ma devono dichiarare la loro situazione sul portale e ottenere un QR code. Le categorie complete sono elencate nel regolamento e nelle FAQ di cda.ve.it.

Il caso più comune: dormi a Venezia o a Mestre

Chi soggiorna in una struttura ricettiva nel territorio del Comune di Venezia, cioè centro storico, isole, Lido, ma anche Mestre, Marghera e il resto della terraferma comunale, non paga il contributo per tutti i giorni del soggiorno, da quello di arrivo a quello di partenza compresi. Paga invece l’imposta di soggiorno, che è un tributo diverso e si salda alla struttura.

Per essere in regola ti serve il QR code di esenzione: sul portale cda.ve.it scegli la voce per gli ospiti delle strutture ricettive e inserisci le date e la struttura. Se hai dubbi, chiedi alla struttura al momento della prenotazione: molte mandano le istruzioni insieme alla conferma.

Attenzione ai confini comunali. Chi dorme a Treviso, Padova, Jesolo o Cavallino-Treporti, per quanto vicino, è fuori dal Comune di Venezia: se non risiede in Veneto, nei giorni del calendario paga come un visitatore giornaliero. Lo stesso vale per chi arriva con una nave da crociera. Se stai valutando dove dormire, la pagina su Mestre spiega pro e contro della terraferma, esenzione compresa.

Quanto costa: la regola dei €5 e dei €10

L’importo dipende da quando paghi, non da quando entri. La regola confermata dal Comune per le ultime stagioni è questa:

Quando paghiImporto
Entro il 4° giorno prima della visita (compreso)€5
Negli ultimi 3 giorni prima della visita o il giorno stesso€10
Senza biglietto, al controllo€10 più sanzione

Un esempio: se vieni a Venezia sabato, paghi €5 fino a martedì compreso; da mercoledì il prezzo sale a €10. Chi organizza una gita con qualche giorno di anticipo, quindi, dimezza la spesa semplicemente pagando subito.

Il biglietto è nominativo: ogni persona dai 14 anni in su ha il suo, con il proprio nome. Vale per il giorno indicato fino alle 24:00 e non si trasferisce su un’altra data. Se cambi programma, puoi annullare dal portale fino al giorno prima; oltre, per importi fino a €10 non è previsto il rimborso.

Orari: dalle 8:30 alle 16:00

Nei giorni del calendario il contributo si applica dalle 8:30 alle 16:00. Fuori da questa fascia non si paga e non ci si registra. È una regola da sfruttare: chi arriva dopo le 16:00 per una passeggiata al tramonto, una cena o un concerto alla Fenice entra senza contributo, anche in un sabato di maggio.

Come si fissa il calendario ogni anno

Le giornate non sono fisse. Ogni anno la Giunta comunale approva un calendario che viene pubblicato su cda.ve.it, di solito verso la fine dell’anno precedente o all’inizio della stagione. Finora lo schema è stato ricorrente:

  • un blocco di giorni consecutivi in primavera, intorno a Pasqua e ai ponti di aprile e maggio;
  • poi quasi tutti i venerdì, sabati e domeniche fino alla fine di luglio;
  • nessuna giornata fra la fine dell’estate e l’inverno.

Il numero di giornate è cresciuto a ogni stagione: da circa trenta nella prima sperimentazione a circa sessanta nelle più recenti. È probabile che le regole si evolvano ancora, per numero di giorni e importi: l’unica fonte affidabile è il calendario sul portale ufficiale, che mostra anche il costo aggiornato per la data scelta. Quando il calendario non prevede giornate, per esempio attualmente in autunno e in inverno, non serve fare nulla.

Il bacino di San Marco con il campanile e il Palazzo Ducale: il cuore della città antica dove si applica il contributo
Il bacino di San Marco con il campanile e il Palazzo Ducale: il cuore della città antica dove si applica il contributo Foto: This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and se · CC BY-SA 3.0

Come pagare e ottenere il QR code

  1. Vai su cda.ve.it (lo stesso servizio è raggiungibile da cda.veneziaunica.it). Diffida di qualunque altro sito che offra di “pagare il ticket di Venezia”: il portale è gestito per il Comune da Vela S.p.A., società del gruppo AVM, e non ci sono rivenditori.
  2. Scegli la data e se sei un pagante o un esente.
  3. Inserisci nome e cognome di ogni persona dai 14 anni in su e paga online, se dovuto.
  4. Ricevi un QR code per ogni persona: salvalo sul telefono o stampalo. Uno screenshot evita problemi se in città non hai campo.

I biglietti di musei, gondole o tour comprati su Tiqets, GetYourGuide o altrove non includono il contributo, e nemmeno i pass del vaporetto.

Controlli e sanzioni

I controlli sono a campione, fatti da personale incaricato nei principali punti di accesso, come la stazione e Piazzale Roma, e in città. Ti chiedono il QR code o il documento che dimostra l’esenzione.

Chi non è in regola deve pagare il contributo pieno di €10 più una sanzione amministrativa: il regolamento pubblicato la fissa fra €25 e €150, mentre alcune pagine informative ufficiali riportano una forbice più alta. In ogni caso conviene molto di più spendere €5 in anticipo. Dichiarare il falso per ottenere un’esenzione, per esempio inventando un soggiorno in hotel, è un reato e non una semplice irregolarità.

Consigli per chi visita Venezia in giornata

  • Scegli un giorno fuori calendario se puoi: da lunedì a giovedì in primavera, oppure, stando ai calendari finora, da agosto in poi, la città è comunque affollata ma il contributo non si paga.
  • Paga appena hai la data, anche se non sei sicuro: €5 contro €10, e fino al giorno prima puoi annullare.
  • Arrivare dopo le 16:00 è gratis e regala la luce migliore. Una serata a Venezia con cena e Canal Grande illuminato vale una mattina di coda.
  • Punta alle isole: una giornata a Murano, Burano e Torcello non richiede il contributo, ma verifica sul portale come comportarti se passi solo dagli imbarcaderi del centro. Idee nella pagina sulle isole della laguna.
  • Fermati a dormire: una notte in città o a Mestre ti rende esente e ti dà le ore migliori, la mattina presto e la sera. Per organizzare una visita breve c’è anche la pagina su Venezia in un giorno.

Domande frequenti

Quanto costa il contributo di accesso a Venezia?

Secondo le regole confermate dal Comune costa €5 se lo paghi entro il quarto giorno prima della visita e €10 se lo paghi negli ultimi tre giorni o il giorno stesso. Chi viene trovato senza biglietto paga €10 più la sanzione.

In quali giorni si paga il contributo di accesso?

Solo nei giorni del calendario approvato ogni anno dalla Giunta comunale e pubblicato su cda.ve.it. Finora le giornate sono state concentrate fra la primavera e la fine di luglio, soprattutto venerdì, sabato, domenica e ponti. Controlla sempre il calendario prima di partire.

Chi dorme in hotel a Venezia deve pagare?

No. Chi soggiorna in una struttura ricettiva nel territorio del Comune di Venezia, Mestre compresa, è esente dal giorno di arrivo a quello di partenza, ma deve ottenere il QR code di esenzione sul portale. Chi dorme fuori dal Comune, per esempio a Treviso o Padova, paga come un visitatore giornaliero.

Il contributo si paga anche per Murano, Burano e il Lido?

No. Il regolamento prevede che la Giunta possa escludere le isole minori, e finora Lido, Pellestrina, Murano, Burano, Torcello, Mazzorbo, Sant'Erasmo e le altre sono state sempre escluse. Giudecca e San Giorgio invece fanno parte della città antica.

I bambini pagano il contributo di accesso?

No, i minori di 14 anni sono esenti e non devono registrarsi. In caso di controllo serve un documento che ne dimostri l'età.

A che ora si paga il contributo di accesso?

Il contributo si applica dalle 8:30 alle 16:00 nei giorni del calendario. Chi arriva dopo le 16:00, per esempio per una cena o un concerto, non deve pagare né registrarsi.

Cosa succede se vengo controllato senza QR code?

Paghi il contributo pieno di €10 più una sanzione amministrativa, che il regolamento pubblicato fissa fra €25 e €150. Una falsa autocertificazione di esenzione è invece un reato.

Posso pagare il contributo su Tiqets o GetYourGuide?

No. Il contributo si paga solo sul portale ufficiale cda.ve.it, gestito per il Comune dalla società Vela del gruppo AVM. Nessuna piattaforma commerciale lo vende, e un biglietto per un museo non sostituisce il QR code.

Fonti ufficiali

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