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Cannaregio · Ghetto, chiese e fondamenta

Cannaregio e il Ghetto di Venezia: cosa vedere e come visitare le sinagoghe

Cannaregio è il sestiere dove Venezia vive davvero: fondamenta lunghe, bàcari, poche comitive e il Ghetto, il primo della storia. Qui trovi come visitare le sinagoghe mentre il Museo Ebraico è chiuso, cosa è aperto e cosa no, e come muoverti tra la stazione e le Fondamente Nove.

Tour del Ghetto su Tiqets da €20 · ★ 4.5 · Tiqets
  • Tour sinagoghe€15 ufficiale
  • Madonna dell'OrtoGratis
  • Ca' d'OroChiusa
  • Dalla stazione5–10 min a piedi
Non è il sito ufficiale
Il Campo del Ghetto Nuovo a Cannaregio, con le case alte a molti piani e il pozzo di pietra al centro

Scendi dal treno a Santa Lucia, giri a sinistra e sei già a Cannaregio. È il sestiere più a nord e uno dei più abitati del centro storico: comincia con la folla della Lista di Spagna e della Strada Nova, ma basta spostarsi di un rio verso nord per trovare fondamenta lunghe e dritte, barche ormeggiate, panni stesi e bàcari dove al bancone si parla veneziano. Qui c’è il Ghetto, istituito dal Senato il 29 marzo 1516: il primo della storia e quello che ha dato il nome a tutti gli altri.

Il sestiere va visitato con un paio di informazioni aggiornate. Il Museo Ebraico è chiuso per rinnovamento, ma il quartiere e le sinagoghe si visitano con tour guidati. La Ca’ d’Oro è chiusa per restauro. La Madonna dell’Orto, la chiesa di Tintoretto, è aperta e gratuita. Sotto trovi prezzi ufficiali, alternative su Tiqets e come combinare tutto in mezza giornata.

Il Ghetto: storia in poche righe

Nel Medioevo qui c’erano le fonderie pubbliche della Repubblica, il “getto” dove si colava il rame. Nel 1516 il Senato stabilì che la popolazione ebraica dovesse risiedere in quest’isola chiusa da cancelli, aperti all’alba e chiusi al tramonto. La parola, pronunciata “ghetto” dagli ebrei di origine tedesca, finì per indicare in tutta Europa i quartieri di segregazione.

Il quartiere ha tre parti: il Ghetto Nuovo, con il grande campo e i tre pozzi, che nonostante il nome è il nucleo più antico; il Ghetto Vecchio, aggiunto in seguito, dove si trovano la Scola Levantina e la Scola Spagnola; il Ghetto Nuovissimo, l’ultimo ampliamento. Lo spazio era poco e la popolazione cresceva: per questo le case del Ghetto Nuovo arrivano a sette o otto piani, le più alte di Venezia, con soffitti bassi.

Le cinque sinagoghe storiche, chiamate scole, riflettono le comunità di provenienza: Tedesca, Canton e Italiana nel Ghetto Nuovo, Levantina e Spagnola nel Ghetto Vecchio. Da fuori quasi non si notano: sono sale di preghiera ai piani alti di edifici d’abitazione, riconoscibili solo da una fila di finestre più grandi. Il Ghetto è ancora il centro della comunità ebraica veneziana, con il forno, la casa di riposo e i negozi kosher; la sinagoga Spagnola e quella Levantina sono in uso per il culto.

Il Campo del Ghetto Nuovo: le case più alte della città, cresciute in verticale per mancanza di spazio
Il Campo del Ghetto Nuovo: le case più alte della città, cresciute in verticale per mancanza di spazio Foto: DaringDonna · CC BY-SA 4.0

Visitare le sinagoghe: biglietti e prezzi

Il Museo Ebraico di Campo del Ghetto Nuovo è chiuso per un importante progetto di rinnovamento, che comprende anche il restauro di alcune sinagoghe; la riapertura è stata annunciata ma senza una data precisa. Nel frattempo la biglietteria ufficiale ghettovenezia.com vende l’accesso alle sinagoghe in due formule, e su Tiqets ci sono un tour guidato e un’audioguida.

OpzioneDovePrezzoCosa include
Ingresso con appghettovenezia.com (ufficiale)€12 · ridotto €10 · residenti €7Accesso alle sinagoghe aperte, audioguida sull’app in 5 lingue
Visita guidataghettovenezia.com (ufficiale)€15 · ridotto €13 · residenti €10Tour con guida, partenze ogni ora in italiano e inglese
Tour privatoghettovenezia.com (ufficiale)€100 (2 sinagoghe) o €150 (3) + €17 a personaGuida riservata, su appuntamento, 6 lingue
AudioguidaTiqets€16Ghetto, sinagoghe Levantina e Spagnola, Giardino Biblico, audioguida su smartphone
Tour guidatoTiqets€20Tour di 45 minuti con ingresso alle sinagoghe

Il canale ufficiale costa meno: €15 contro €20 per il tour, €12 contro €16 per l’accesso con app. Su Tiqets paghi la comodità di prenotare nella stessa app degli altri biglietti e le recensioni verificate; tieni presente che entrambi i prodotti Tiqets non sono rimborsabili. I prezzi possono cambiare, verifica al momento dell’acquisto.

Listino a confronto

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PiattaformaPrezzoValutazioneDurataBook
Tiqets Venezia: Quartiere ebraico + biglietto d'ingresso alla sinagoga + audioguida per smartphone Prezzo migliore €16a persona ★ 3.822 recensioni Prenota su Tiqets
Tiqets Venezia: Tour guidato del quartiere ebraico con biglietto d'ingresso alla sinagoga Più votato €20a persona ★ 4.528 recensioni 45 min Prenota su Tiqets

Quali sinagoghe vedrai dipende dal giorno e dai lavori: di regola due. Il tour su Tiqets indica la Levantina (non il venerdì pomeriggio) e la Spagnola dalla domenica al giovedì, e l’Italiana il venerdì. Non puoi scegliere, quindi non prenotare pensando a una sinagoga precisa.

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Orari e regole

  • Aperto dalla domenica al giovedì, di norma 10:00–18:00 con ultimo ingresso alle 17:15; il venerdì 9:00–17:00, e nel periodo invernale (da inizio novembre a inizio aprile) il venerdì chiude alle 15:00 e gli altri giorni l’ultimo ingresso è anticipato.
  • Chiuso il sabato, nelle festività ebraiche, il 1° gennaio e il 25 dicembre.
  • Gratis sotto i 6 anni, per le persone con disabilità e accompagnatore e per i soci ICOM.
  • Le sinagoghe sono luoghi di culto: gli uomini possono dover coprire il capo (di solito la kippah viene fornita all’ingresso) e le fotografie all’interno di solito non sono permesse.

Le sale sono ai piani alti e si raggiungono con scale strette: chi ha difficoltà motorie dovrebbe contattare la biglietteria prima. Il tour dura circa 45 minuti. Prenotare è consigliato soprattutto la domenica, che per la chiusura del sabato è il giorno più richiesto.

Madonna dell’Orto: la chiesa di Tintoretto

A dieci minuti a piedi dal Ghetto, verso nord, la Madonna dell’Orto è una delle più belle chiese gotiche di Venezia, con la facciata in cotto e le statue degli apostoli nelle nicchie. Era la parrocchia di Jacopo Tintoretto, che viveva a pochi passi, sulla Fondamenta dei Mori, e che vi è sepolto nella cappella a destra del presbiterio insieme ai figli Marietta e Domenico. Per circa trent’anni lavorò per questa chiesa: nel presbiterio ci sono due tele enormi, il Giudizio Universale e l’Adorazione del vitello d’oro, e nella navata destra la Presentazione di Maria al Tempio. C’è anche una pala di Cima da Conegliano.

L’ingresso è libero nell’ambito del circuito Chorus, dal lunedì al sabato 10:30–17:00; la domenica la chiesa è riservata al culto. Fermata vaporetto: Madonna dell’Orto (linee 4.1/4.2 e 5.1/5.2), servita anche dall’Alilaguna Arancio dall’aeroporto. Guarda, di fronte al campo, il Palazzo Mastelli con il bassorilievo del cammello, e i “Mori” di pietra lungo la fondamenta: una delle statue è chiamata dai veneziani “Sior Antonio Rioba”.

Un rio di Cannaregio con le barche ormeggiate lungo la fondamenta
Un rio di Cannaregio con le barche ormeggiate lungo la fondamenta Foto: This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and se · CC BY-SA 3.0

Ca’ d’Oro: chiusa per restauro

La Ca’ d’Oro, con la facciata gotica traforata sul Canal Grande, ospita la Galleria Giorgio Franchetti, la collezione che il barone Franchetti donò allo Stato. È attualmente chiusa per lavori di restauro e riallestimento, e non è stata pubblicata una data di riapertura. La facciata si ammira meglio dall’acqua: dalla linea 1 del vaporetto, fermata Ca’ d’Oro, oppure dal mercato di Rialto sulla riva opposta. Controlla il sito ufficiale prima di andare, perché la situazione può cambiare.

Fondamenta della Misericordia e Ormesini: la sera

Due fondamenta parallele, a nord del Ghetto, che al tramonto diventano il posto dove Venezia prende l’aperitivo. Sulla Fondamenta degli Ormesini e sulla sua prosecuzione, la Fondamenta della Misericordia, si susseguono bàcari, osterie e bar con i tavolini sul bordo del rio. Si ordina un’ombra di vino o uno spritz con qualche cicchetto e si sta in piedi sulla fondamenta, come fanno tutti. Nei fine settimana d’estate è affollato ma quasi solo di veneziani e studenti. Qualche consiglio: molti locali chiudono un giorno a settimana e alcune cucine smettono presto; per cenare seduti conviene prenotare.

Strada Nova e Canal Grande

La Strada Nova è la via larga e dritta aperta nell’Ottocento per collegare la stazione a Rialto: il percorso più semplice a piedi, e per questo il più affollato. Negozi, supermercati, pasticcerie: utile per le commissioni, non per la poesia. Lungo il percorso si incontrano la chiesa di San Felice, il Campo Santi Apostoli e, verso Rialto, la chiesa dei Miracoli, in marmi policromi, a ingresso libero nel circuito Chorus.

Dall’altra parte della Strada Nova, sul Canal Grande, c’è Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò, dove morì Richard Wagner e dove durante il Carnevale si tiene la cena-spettacolo ufficiale. Poco lontano, dietro Santi Apostoli, il Teatro Malibran, gestito dalla Fenice, sorge dove un tempo c’era la casa della famiglia Polo. Se vuoi vedere i palazzi dalla parte migliore, prendi la linea 1 lungo il Canal Grande.

Palazzo Labia: solo in giornate speciali

A due passi dalla stazione, in Campo San Geremia, Palazzo Labia custodisce nel salone da ballo gli affreschi di Giambattista Tiepolo con le Storie di Antonio e Cleopatra. Il palazzo è sede regionale della RAI e non è aperto al pubblico in modo regolare: si visita durante le Giornate FAI e in occasione di eventi o visite speciali. Quando ci sono date aperte, possono comparire anche su Tiqets: vale la pena controllare prima del viaggio, perché i posti finiscono presto.

Come arrivare e muoversi

  • A piedi dalla stazione: il Ghetto è a 5–10 minuti. Dal piazzale di Santa Lucia si segue la Lista di Spagna, si passa il Ponte delle Guglie sul canale di Cannaregio e si svolta a sinistra dopo il ponte: un sottoportego basso porta al Ghetto Vecchio.
  • In vaporetto: fermate Guglie (linee 4.1/4.2, 5.1/5.2 e Alilaguna Arancio) o San Marcuola (linea 1) per il Ghetto; Madonna dell’Orto per la chiesa; Ca’ d’Oro (linea 1) per la Strada Nova; Fondamente Nove per le isole. Il biglietto ufficiale ACTV costa €9,50 per 75 minuti; i pass partono da €25 per 24 ore. Dettagli nella guida al vaporetto.
  • Dall’aeroporto: l’Alilaguna Arancio ferma a Madonna dell’Orto e Guglie, comodo se dormi a Cannaregio.
  • Verso le isole: dalle Fondamente Nove la linea 12 porta a Murano Faro in 9 minuti e a Burano in circa 40. Vedi Murano.

Cannaregio fa parte della città antica, quindi nei giorni in cui è in vigore il contributo di accesso i visitatori giornalieri devono pagarlo.

Mezza giornata a Cannaregio: un itinerario

  1. Mattina: tour guidato delle sinagoghe (prenotato per le 10 o le 11), poi un giro dei tre campi del Ghetto e delle botteghe.
  2. Tarda mattina: a piedi verso nord lungo la Fondamenta degli Ormesini fino alla Madonna dell’Orto (chiude alle 17:00, ingresso libero).
  3. Pranzo: cicchetti in un bàcaro della Misericordia.
  4. Pomeriggio: verso le Fondamente Nove e il vaporetto per Murano, oppure verso sud lungo la Strada Nova fino ai Miracoli e a Rialto, dove comincia San Polo.

Evita il sabato per il Ghetto, e la domenica per la Madonna dell’Orto. Se viaggi con bambini, il Campo del Ghetto Nuovo è uno dei campi più tranquilli per una pausa. Per gli altri musei tematici della città, compresi la musica e Leonardo, vedi la pagina su Museo Ebraico, Leonardo e Musica; il confronto con gli altri quartieri è nella guida ai sestieri.

Domande frequenti

Si può visitare il Ghetto di Venezia mentre il Museo Ebraico è chiuso?

Sì. Il Ghetto è un quartiere aperto, si passeggia liberamente. Le sinagoghe si visitano con i tour guidati o con l'ingresso con app venduti da ghettovenezia.com (€15 e €12 a prezzo pieno) oppure con i prodotti su Tiqets (€20 il tour guidato, €16 l'audioguida).

Quali sinagoghe si vedono nel tour?

Di norma due delle cinque sinagoghe storiche, che cambiano secondo il giorno e i lavori in corso. Il tour su Tiqets indica la Levantina e la Spagnola dalla domenica al giovedì e l'Italiana il venerdì. Non è possibile scegliere quali vedere.

Il Ghetto è aperto di sabato?

Il quartiere sì, ma le sinagoghe e la biglietteria sono chiuse di sabato e nelle festività ebraiche. Il venerdì la chiusura è anticipata, in inverno anche alle 15:00. Conviene prenotare dalla domenica al giovedì.

Perché si chiama Ghetto?

L'area ospitava le fonderie pubbliche, il 'getto' del rame. Quando nel 1516 il Senato vi confinò la popolazione ebraica, il nome passò al quartiere e poi a tutti i ghetti d'Europa.

La Ca' d'Oro è aperta?

No. La Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro è attualmente chiusa per restauro e riallestimento e non è stata pubblicata una data di riapertura. La facciata gotica si vede bene dal Canal Grande, per esempio dalla linea 1.

Si può visitare Palazzo Labia?

Solo in giornate speciali. Il palazzo è sede della RAI e il salone affrescato da Tiepolo apre per le Giornate FAI o per eventi occasionali; in quelle date le visite possono comparire anche su Tiqets.

Quanto tempo serve per Cannaregio?

Mezza giornata basta per il Ghetto con un tour (45 minuti) e la Madonna dell'Orto. Se aggiungi la Misericordia all'aperitivo e la Strada Nova, calcola un pomeriggio intero fino a sera.

Fonti ufficiali

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