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Stagioni · Novembre–febbraio

Venezia in inverno: cosa aspettarsi da novembre a febbraio

D'inverno Venezia si svuota, la luce si abbassa e la nebbia a volte cancella la laguna. Qui trovi cosa cambia davvero: acqua alta e MOSE, orari ridotti di musei e traghetti, Carnevale, Natale e Capodanno, e come vestirti.

  • Follabassa
  • Acqua altaott–gen
  • Carnevalefino al Martedì Grasso
  • Museiorari ridotti
Non è il sito ufficiale
Piazza San Marco allagata dall'acqua alta, con la basilica e il campanile riflessi sull'acqua in una giornata grigia

Venezia in inverno è un’altra città. Da novembre all’inizio di febbraio, feste di fine anno e Carnevale a parte, le calli si svuotano, i vaporetti hanno posti a sedere e alle nove di mattina in Piazza San Marco senti i tuoi passi. In cambio le giornate sono corte, l’umidità entra nelle ossa, la nebbia può cancellare la laguna e qualche mattina l’acqua sale in Piazza.

Questa pagina spiega cosa cambia davvero nei mesi freddi: come funzionano l’acqua alta e il MOSE, quali orari si accorciano, cosa succede a Carnevale, Natale e Capodanno, e cosa mettere in valigia.

Perché andare d’inverno

Il motivo principale è la folla, o meglio la sua assenza. Nei mesi più freddi i gruppi organizzati si diradano, le code alla Basilica di San Marco e a Palazzo Ducale si accorciano e si trova posto nei bàcari senza aspettare. Finora, inoltre, il contributo di accesso per i visitatori giornalieri non è mai stato applicato in autunno e in inverno: il calendario si è sempre concentrato fra primavera e fine luglio. Le regole, e dove controllare le date, sono nella pagina sul contributo di accesso.

C’è poi la luce. Il sole basso d’inverno scalda le facciate di pietra d’Istria e i mattoni rossi per ore, non per minuti, e le giornate limpide dopo la pioggia possono regalare, dall’alto dei campanili, la vista delle Alpi innevate oltre la laguna. Quando invece arriva la nebbia, Venezia diventa la città dei quadri ottocenteschi: i palazzi del Canal Grande sfumano, le isole spariscono, i suoni si attutiscono.

Il rovescio della medaglia: le giornate finiscono presto, alcuni servizi stagionali si fermano e le giornate di pioggia sono frequenti. È una stagione da musei, chiese, concerti e lunghe camminate fra un’osteria e l’altra, non da spiaggia al Lido.

Nebbia: cosa cambia

La nebbia si forma soprattutto nelle giornate fredde e senza vento, e può restare sulla laguna fino a metà giornata. In città non crea problemi, anzi: le calli nella nebbia sono uno spettacolo. Il problema sono le barche: con visibilità scarsa i vaporetti rallentano e le corse verso le isole possono accumulare ritardi. Se hai un treno o un volo da prendere, lascia margine sul trasferimento in barca, specie se arrivi dall’aeroporto via laguna.

Anche le viste dall’alto ne risentono: con la nebbia bassa salire sul campanile di San Marco può voler dire vedere soltanto bianco. Tieni la salita per una giornata limpida, magari dopo un passaggio di pioggia.

Acqua alta e MOSE

L’acqua alta è una marea più alta del normale, spinta da luna, vento di scirocco e bassa pressione. Le maree sostenute sono più frequenti fra ottobre e gennaio, a volte fino alla primavera. Di solito l’acqua sale e scende in poche ore intorno al picco: raramente allaga la città per tutto il giorno.

Il Comune ha un Centro Previsioni e Segnalazioni Maree che dirama le previsioni e, quando serve, fa suonare le sirene. Dopo il segnale d’allarme i toni indicano il livello previsto:

Segnale dopo la sirenaMarea prevista
un tono lungo e costante110 cm
due toni crescenti120 cm
tre toni crescenti130 cm
quattro toni crescenti140 cm o più

Con le maree più alte il Comune monta le passerelle, camminamenti rialzati che mantengono percorribili i percorsi principali fino a circa 120 cm. Esiste anche un servizio gratuito di avvisi via SMS per le previsioni da 110 cm in su. Piazza San Marco è fra i primi punti ad allagarsi, perché è una delle zone più basse della città.

Il MOSE è il sistema di 78 paratoie mobili installate sulle tre bocche di porto della laguna, Lido, Malamocco e Chioggia. Da alcuni anni viene sollevato quando la previsione supera la soglia di circa 110 cm, ed è servito a evitare molti degli allagamenti più gravi. Non cancella però l’acqua alta del tutto: le maree sotto la soglia bagnano comunque le zone più basse, San Marco compresa.

In pratica: se la previsione è alta, esci con stivali di gomma o compra i copristivali usa e getta che si vendono in molti negozi. Nelle ore di picco alcune linee di vaporetto cambiano percorso o saltano fermate, perché certi ponti diventano troppo bassi. E non preoccuparti troppo: i veneziani convivono con la marea, e poche ore dopo il picco la città è di nuovo asciutta.

Piazza San Marco con l'acqua alta: la basilica e il campanile si specchiano sulla piazza allagata
Piazza San Marco con l'acqua alta: la basilica e il campanile si specchiano sulla piazza allagata Foto: Venice-life · CC BY-SA 4.0

Cosa è chiuso o ha orari ridotti

I grandi musei restano aperti tutto l’inverno, con qualche ora in meno. Ecco le differenze principali rispetto all’estate.

Luogo o servizioOrario invernaleNota
Palazzo Ducale9:00–18:00, ultimo ingresso 17:00 (1° novembre–31 marzo)In estate fino alle 19:00 e aperture serali
Museo Correr10:00–17:00 (1° novembre–31 marzo)In estate fino alle 18:00
Campanile di San Marco9:30–19:15 circaPuò chiudere per maltempo
Museo del Vetro, Murano10:00–17:00, ultimo ingresso 16:00Da novembre a marzo
Basilica di Torcello10:00–17:00, ultimo ingresso 16:30Da novembre a fine febbraio; chiusa il 25 dicembre e il 1° gennaio
Museo di Torcello11:00–17:00, chiuso il lunedìDa novembre a marzo
Traghetti da paradacirca 7:30–18:30 (Santa Maria del Giglio–Salute circa 9:00–17:00)Fermi il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio; fino alle 13:00 il 24 e 31 dicembre
Alilaguna linea Rossanon in servizioÈ una linea estiva; Blu e Arancio funzionano tutto l’anno
Stabilimenti balneari del LidochiusiStagione estiva
BiennalechiusaLe edizioni finiscono a fine novembre

Gli orari cambiano spesso, soprattutto nei giorni festivi: i Musei Civici pubblicano ogni anno l’orario delle festività, e conviene controllare il sito del singolo luogo prima di uscire. La lista completa dei musei è nella pagina sui musei di Venezia.

Il Carnevale

Il Carnevale di Venezia è l’eccezione alla calma invernale: per circa due settimane e mezzo la città torna piena, e i fine settimana possono essere affollati come ad agosto. Finisce sempre il Martedì Grasso, il giorno prima del mercoledì delle Ceneri, e comincia di sabato circa due settimane e mezzo prima; per questo le date si spostano ogni anno, fra gennaio e inizio marzo. Ogni edizione ha un tema e un programma pubblicato su carnevale.venezia.it.

Gli appuntamenti che tornano ogni anno:

  • la Festa delle Marie, che ricorda dodici spose rapite dai pirati nel X secolo e liberate sotto il doge Pietro Candiano III: le Marie sfilano in gondola il secondo sabato e la “Maria dell’anno” viene proclamata in Piazza San Marco il Martedì Grasso;
  • il Volo dell’Angelo, di solito la prima domenica verso mezzogiorno, quando la Maria dell’anno precedente scende con un cavo dal campanile alla Piazza (in alcuni anni è stato modificato o sospeso per lavori);
  • il corteo acqueo di apertura a Cannaregio e il concorso per la maschera più bella sul palco della Piazza;
  • lo Svolo del Leon, che chiude il Carnevale in Piazza San Marco il Martedì Grasso.

Quasi tutti gli eventi in Piazza sono gratuiti, ma nei giorni di punta l’accesso può essere contingentato, con percorsi a senso unico. Le feste in costume nei palazzi, invece, sono a pagamento e costose: le più note partono da diverse centinaia di euro a persona, costume escluso. Tutto il programma, le maschere tradizionali e dove comprarle sono nella pagina sul Carnevale di Venezia.

Se vuoi portare a casa una maschera fatta con le tue mani, i laboratori di decorazione funzionano tutto l’anno, anche fuori dal periodo di Carnevale.

Maschere veneziane decorate in esposizione vicino a Piazza San Marco
Maschere veneziane decorate in esposizione vicino a Piazza San Marco Foto: MichalPL · CC BY-SA 4.0

Natale, Capodanno ed Epifania

Il periodo delle feste riporta gente, soprattutto fra il 26 dicembre e il 6 gennaio, ma resta molto più tranquillo dell’estate.

  • 21 novembre, Festa della Salute. Ricorda la fine della peste del 1630–31: in quei giorni un ponte votivo su barche attraversa il Canal Grande fino alla basilica della Salute, e i veneziani ci vanno in processione ad accendere una candela.
  • Natale. Le luci nelle calli, i presepi nelle chiese, la messa nella Basilica di San Marco. Molti luoghi chiudono il 25 dicembre: le chiese del circuito Chorus, la Scala Contarini del Bovolo (chiusa anche il 26), il Museo Ebraico, la Basilica di Torcello.
  • Capodanno. A mezzanotte il Comune organizza i fuochi d’artificio nel bacino di San Marco, una ventina di minuti di spettacolo. Secondo il Comune i punti migliori sono le rive verso l’Arsenale, cioè Riva degli Schiavoni, Riva Ca’ di Dio, Riva San Biagio e Riva dei Sette Martiri, mentre dalla Piazza e dalla Piazzetta i fuochi non si vedono. Arriva presto e tieni conto di vaporetti affollatissimi dopo mezzanotte.
  • Concerti. Fra fine dicembre e gennaio i concerti barocchi nelle chiese e nelle scuole grandi propongono programmi speciali per le feste, e la Fenice ha il suo tradizionale concerto di inizio anno: i biglietti vanno a ruba, controlla il sito del teatro con largo anticipo. Tutto il programma nella pagina sulla Fenice.
  • 6 gennaio, Regata delle Befane. Cinque vogatori travestiti da Befana gareggiano in Canal Grande con arrivo sotto il Ponte di Rialto, di solito verso le 11. È organizzata dalla Reale Società Canottieri Bucintoro ed è uno degli spettacoli più veneziani dell’inverno.

Come vestirsi

  • Scarpe impermeabili con suola che fa presa. La pietra d’Istria dei ponti e delle rive diventa scivolosa con l’umidità, e le pozzanghere nelle calli sono la norma.
  • Strati, più che un unico cappotto pesante: fuori l’umidità fa sentire più freddo del termometro, dentro musei e chiese si passa dal freddo al caldo.
  • Cappello, sciarpa e guanti per il vaporetto: il vento sull’acqua, a prua, è la parte più fredda della giornata.
  • Ombrello compatto, ma nelle calli strette e affollate un impermeabile con cappuccio è più pratico.
  • Copristivali o stivali di gomma se la previsione di marea è alta: li trovi in città, ma averli già in valigia ti evita di cercarli con l’acqua alle caviglie.
  • Per le chiese vale il solito abbigliamento adeguato: spalle e ginocchia coperte alla Basilica di San Marco, anche sotto il giaccone.

Una giornata d’inverno ben spesa

Inizia presto alla Basilica, quando la luce radente accende i mosaici e le code sono corte. Passa la tarda mattinata a Palazzo Ducale, poi pranza in un bàcaro con cicchetti e un’ombra di vino. Nel pomeriggio, se è limpido, prendi il vaporetto verso Torcello o Burano, che d’inverno sono quasi deserte e hanno un fascino malinconico. Se piove, scegli un museo al coperto come le Gallerie dell’Accademia o Ca’ Rezzonico. Tramonto sul Canal Grande dalla linea 1, poi un concerto barocco in una chiesa o un’opera alla Fenice per chiudere la giornata.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Venezia in inverno?

Sì, se accetti giornate corte e qualche rischio di pioggia, nebbia o acqua alta. Da novembre all'inizio di febbraio, escluse le feste di fine anno e il Carnevale, ci sono molti meno visitatori, i musei sono aperti e finora il contributo di accesso non è mai stato applicato.

Quando c'è l'acqua alta a Venezia?

Le maree sostenute sono più frequenti fra ottobre e gennaio, a volte fino alla primavera. Il Comune avvisa con le sirene quando la previsione supera i 110 cm, e sopra una certa soglia il MOSE chiude le bocche di porto.

Cosa succede se trovo l'acqua alta?

Di solito l'acqua sale e scende in poche ore intorno al picco di marea. Le passerelle rialzate tengono percorribili i percorsi principali fino a circa 120 cm, e in città si vendono stivali di gomma usa e getta. Piazza San Marco è fra i primi punti ad allagarsi.

Come si capisce il segnale delle sirene di acqua alta?

Dopo il suono della sirena seguono dei toni: uno lungo e costante indica 110 cm previsti, due toni crescenti 120 cm, tre 130 cm e quattro 140 cm o più. Il Comune offre anche un servizio gratuito di avvisi via SMS per le previsioni da 110 cm in su.

Quando è il Carnevale di Venezia?

Finisce sempre il Martedì Grasso, il giorno prima delle Ceneri, e comincia di sabato circa due settimane e mezzo prima. Le date cambiano ogni anno con la Pasqua e vengono pubblicate su carnevale.venezia.it.

Dove si vedono i fuochi di Capodanno a Venezia?

I fuochi di mezzanotte si sparano nel bacino di San Marco e durano una ventina di minuti. Secondo il Comune si vedono meglio dalle rive vicino all'Arsenale, come Riva degli Schiavoni, Ca' di Dio, San Biagio e Sette Martiri, e non dalla Piazza o dalla Piazzetta.

I musei sono aperti a Natale e Capodanno?

Dipende dal museo. Le chiese del circuito Chorus sono chiuse a Natale e il 1° gennaio, la Scala Contarini del Bovolo chiude il 25 e 26 dicembre, e i Musei Civici pubblicano ogni anno l'orario delle festività. Controlla sempre il sito del singolo museo.

Fonti ufficiali

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